Il Protocollo relativo alla Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) n. 29 rappresenta un impegno da parte dello Stato per la prevenzione e l’eliminazione del lavoro forzato con particolare attenzione alle nuove forme di tratta degli esseri umani e sfruttamento lavorativo. L’obiettivo principale è garantire una maggiore protezione alle vittime e facilitare l’accesso a meccanismi di risarcimento adeguati.
Nel quadro di questa iniziativa, il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato uno schema di disegno di legge volto a ratificare ed eseguire il Protocollo n. 29, adottato a Ginevra nel 2014. Il Protocollo si concentra sul rafforzamento delle azioni volte a garantire l’attuazione completa della Convenzione stessa con uno sguardo particolare alla soppressione del lavoro forzato e obbligatorio in tutte le sue forme. L’obiettivo principale è garantire una maggiore protezione alle vittime e facilitare l’accesso a meccanismi di risarcimento adeguati, perseguendo penalmente coloro che sono direttamente coinvolti.
A tal fine, si richiede che i Paesi che aderiscono al Protocollo sviluppino una politica nazionale e un piano d’azione che includa linee guida d’intervento sistematiche e coordinate da parte delle autorità competenti. Questi sforzi mirano a creare un quadro più solido per combattere il lavoro forzato e garantire una maggiore protezione delle vittime.
Per consultare il Protocollo: https://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@europe/@ro-geneva/@ilo-rome/documents/normativeinstrument/wcms_247574.pdf