Helpdesk anticaporalato in tour

Operativo nelle regioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, l’helpdesk è progettato per offrire un supporto concreto ai lavoratori migranti, spesso vulnerabili a condizioni di sfruttamento nei settori agricoli e in altre attività stagionali.

Una delle caratteristiche distintive dell’Helpdesk è la sua capacità di operare in diverse lingue, tra cui inglese, francese, arabo, pidgin, edo/benin, wolof, mandingo, fula e pular, urdu, punjabi, sindi e saraiki. Questo approccio multilingue è fondamentale per abbattere le barriere linguistiche che spesso isolano i migranti, rendendoli più vulnerabili allo sfruttamento. Il servizio è progettato per assistere i lavoratori migranti nella fase di emersione da condizioni di sfruttamento, indirizzandoli verso le risorse e i servizi disponibili a livello locale.

Per ampliare la portata del servizio e raggiungere direttamente i territori più colpiti dal caporalato, l’Helpdesk interistituzionale sarà in tour tra luglio e agosto nelle aree con una significativa presenza di lavoratori migranti, spesso determinata dalla stagionalità dei raccolti agricoli. L’obiettivo del tour è quello di incontrare lavoratori e gruppi di persone che vivono in condizioni di grave marginalità ed esclusione sociale, molti dei quali sono vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo. Attraverso attività di outreach mirate, il servizio intende creare un contatto diretto e immediato con coloro che necessitano di supporto. Ogni tappa del tour prevede la presenza di un operatore legale e di un mediatore linguistico-culturale, una combinazione che garantisce un supporto integrato e su misura per le esigenze specifiche dei beneficiari.

In ogni tappa del tour, l’Helpdesk svolge diverse attività fondamentali:

• Primo contatto e ascolto: operatori e mediatrici interculturali instaurano un dialogo con i lavoratori, raccogliendo informazioni sulle loro condizioni di vita e lavoro;

• Informazione e consulenza: vengono forniti dettagli chiari e accessibili sui diritti dei lavoratori, sulle opportunità di tutela e sui servizi disponibili sul territorio;

• Orientamento alla rete territoriale dei servizi: il team guida i migranti verso risorse locali, come centri di assistenza legale, servizi sanitari e sportelli sociali, che possono aiutarli a migliorare la propria situazione.

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