Il nuovo Decreto Legislativo n.115, del 12 giugno 2026, aggiorna le regole in materia di lotta contrasto alla tratta di esseri umani. La riforma interviene su normative nazionali introducendo nuove fattispecie di reato nell’ambito dello sfruttamento, rafforzando gli strumenti di repressione e le misure di protezione a indirizzo dei cittadini/lavoratori coinvolti.

La normativa incide anche su chi usufruisce consapevolmente delle prestazioni lavorative fornite da chi è vittima di tratta. L’elemento introdotto mira a colpire e responsabilizzare non solo chi organizza lo sfruttamento ma chi alimenta tali fenomeni.

In questa prospettiva, il decreto legislativo introduce ed amplia le forme di tutela e garanzie per le vittime. Infatti, è rafforzato il principio secondo cui il lavoratore che subisce coercizione o pressioni che determinano la commissione di atti illeciti non debba essere sottoposto a sanzioni di natura penale. Introdotte anche delle misure alternative di assistenza, protezione e accompagnamento verso l’emersione e il reinserimento sociale. Una specifica tutela e percorsi di sostegno, sono previsti per i minori, i quali risultano maggiormente vulnerabili.

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