Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., ha reso disponibile la 12ª edizione dei Rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia, uno strumento di analisi per comprendere le dinamiche demografiche, sociali ed economiche dei cittadini migranti presenti nel Paese.
Il documento, frutto dell’elaborazione di dati provenienti da diverse fonti istituzionali, offre una panoramica dettagliata sulle 16 comunità migranti più numerose: albanese, bangladese, cinese, ecuadoriana, egiziana, filippina, indiana, marocchina, moldava, nigeriana, pakistana, peruviana, senegalese, srilankese, tunisina e ucraina.
I rapporti approfondiscono le caratteristiche socio-demografiche, i motivi di ingresso e di presenza dei migranti, nonché tematiche cruciali quali: la condizione dei minori e il sistema scolastico, l’accesso al mercato del lavoro, al sistema di welfare e alla cittadinanza, la partecipazione femminile, le rimesse e l’inclusione finanziaria.
In particolare, emerge come la qualità dell’occupazione rappresenti un nodo strutturale all’interno del mercato del lavoro. Nel 2019 circa quattro lavoratori su dieci operavano nell’informalità, privi di contratto e di copertura sociale. Nel 2023, quasi il 40% degli occupati era concentrato in settori a bassa produttività e con elevata incidenza di lavoro informale — agricoltura (13%), edilizia (12%) e commercio (15%) — mentre un quinto risultava composto da lavoratori autonomi e collaboratori familiari, categorie particolarmente vulnerabili.
Per saperne di più: https://www.integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/4566/Le-comunita-migranti-in-Italia-pubblicati-i-nuovi-rapporti