È stato presentato il rapporto di ricerca “Discorso sul Lavoro Domestico: dati, ragioni, prospettive”, realizzato dal Centro per la Riforma dello Stato (CRS) in collaborazione con Filcams Cgil e CeMu.
Il documento offre un quadro aggiornato e articolato sulla realtà del lavoro domestico in Italia, analizzando le principali fonti statistiche, ripercorrendo i momenti salienti del dibattito nazionale sul tema e proponendo un nuovo impianto interpretativo utile alla comprensione di un settore cruciale per l’economia e la coesione sociale del Paese.
Dal rapporto emerge come il lavoro domestico rappresenti un segmento strutturale del mercato del lavoro italiano. Con oltre 1,7 milioni di occupate e occupati, in larghissima parte donne, il settore garantisce 1,2 milioni di anni/uomo di lavoro, equivalenti al 4,6% dell’occupazione complessiva e al 6% del lavoro dipendente.
In termini comparativi, la dimensione economica del comparto risulta pari a circa un terzo dell’intera industria manifatturiera nazionale e doppia rispetto all’insieme dei servizi sociali pubblici.
Tuttavia il lavoro domestico continua a poggiare su fondamenta fragili: livelli retributivi bassi, elevata irregolarità, intensità dei carichi fisici e psicologici, carenza di tutele e scarsa visibilità sociale.
Il reddito medio annuo risulta pari a circa un terzo di quello degli altri lavoratori dipendenti, mentre la retribuzione oraria media si attesta intorno al 33% della media complessiva.
Per saperne di più: https://www.filcams.cgil.it/article/homepage/lavoro_domestico_presentato_il_rapporto_di_ricerca_di_filcams_cgil_e_ce-mu