Pubblicati gli Avvisi pubblici n. 1/2026 e n. 2/2026 dedicati a interventi di inclusione socio-lavorativa e empowerment delle donne migranti, con l’obiettivo di promuoverne l’autonomia, rafforzarne la partecipazione alla vita sociale e migliorare le opportunità di accesso al lavoro. L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee orientate alla riduzione delle disuguaglianze e delle situazioni di vulnerabilità che colpiscono in modo particolare le donne migranti.
Il programma nasce infatti dalla consapevolezza che molte di queste donne si trovano a vivere condizioni di fragilità intersezionale, caratterizzate spesso da isolamento sociale, precarietà lavorativa e maggiore esposizione a situazioni di sfruttamento o violenza. Per questo motivo, gli interventi finanziati dovranno essere in grado di rispondere in maniera mirata a tali bisogni, attraverso percorsi integrati che combinino formazione, accompagnamento al lavoro e inclusione sociale.
I progetti, che potranno avere una durata massima di 24 mesi, dovranno prevedere interventi che rientrino almeno in una delle tre principali linee di attività: il sostegno all’inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta, di grave sfruttamento lavorativo e di violenza di genere; la qualificazione e la valorizzazione del lavoro domestico e di cura; oppure l’inclusione socio-lavorativa di donne migranti in condizioni di disoccupazione, precarietà lavorativa o marginalità sociale.
La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata al 23 giugno 2026, data entro la quale le Regioni dovranno presentare le loro candidature per accedere ai finanziamenti previsti.
Per saperne di più: https://pninclusione21-27.lavoro.gov.it/avvisi/donne-migranti-fse