Tra il 2026 e il 2028 saranno autorizzati fino a 497.550 ingressi regolari di lavoratori non comunitari in Italia, attraverso canali programmati e strutturati.
Il piano prevede:
230.000 posti riservati al lavoro subordinato non stagionale e autonomo, nei settori di: edilizia, assistenza familiare e sociosanitaria, trasporti e logistica, meccanica e cantieristica navale, telecomunicazioni, energia, ristorazione
267.000 posti destinati al lavoro stagionale, in particolare in:
• agricoltura (raccolta, allevamento, florovivaismo)
• turismo (ospitalità, ristorazione, servizi)
Il nuovo piano punta a rafforzare i canali regolari d’ingresso, promuovendo un approccio orientato alla programmazione dei fabbisogni settoriali e alla qualificazione dei lavoratori, anche attraverso percorsi di formazione pre-partenza nei Paesi di origine. L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta in modo trasparente e tracciabile, contribuendo alla riduzione del lavoro irregolare e al miglioramento dell’integrazione socio-lavorativa.