Crescita delle imprese con titolarità a background migratorio: al 30 giugno 2025 quasi 680 mila unità registrate

Secondo il report di Infocamere, il numero delle imprese con titolari migranti iscritti al Registro Imprese delle Camere di Commercio ammonta a 678.004 unità, di cui il 79% di nazionalità extra UE.

I settori economici che hanno contribuito maggiormente alla crescita sono le costruzioni (+3,2%) e l’agricoltura (+3,7%). Il commercio, settore più rappresentativo con 275 mila imprese, registra un lieve incremento (+0,1%), mentre la manifattura cresce dell’1,1%, con oltre 50 mila imprese attive.

Sul piano territoriale, la maggiore concentrazione e crescita si registra nel Nord Ovest (+3,6%), in particolare in Lombardia, seguita dal Nord Est (+2,8%). Il Mezzogiorno evidenzia una flessione (-0,5%) e il Centro Italia una variazione minima (+0,3%). Le province con la maggiore incidenza di imprese con titolarità a background migratorio sono Prato (32,7%), Trieste (20%) e Imperia (18,2%), mentre in coda si conferma Barletta-Andria-Trani.

Analizzando le imprese individuali, le comunità più rappresentate sono quelle di Marocco, Romania e Cina (34% del totale), seguite da Albania, Bangladesh e Pakistan (19%), quindi Egitto, Nigeria e Senegal (11%). I titolari marocchini operano prevalentemente nel commercio, con forte presenza nel Mezzogiorno; i romeni sono concentrati nelle costruzioni; i cinesi predominano nella manifattura e nei servizi ricreativi, con elevata concentrazione in Toscana e Marche.

Il report conferma il ruolo crescente dell’imprenditoria migrante come elemento dinamico del sistema produttivo italiano, con un contributo significativo alla diversificazione settoriale e territoriale dell’economia nazionale.

Per saperne di più: https://www.integrazionemigranti.gov.it/AnteprimaPDF.aspx?id=7723

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