Intercettare le vulnerabilità per prevenire lo sfruttamento lavorativo


Nelle attività di outreach e nel contrasto allo sfruttamento lavorativo, particolare attenzione va rivolta a donne migranti e minori stranieri non accompagnati (MSNA), i quali si trovano spesso in condizioni di maggiore vulnerabilità.

I dati stimano che al 31 dicembre 2025, ci fossero17.011 MSNA presenti sul territorio nazionale, e di questi, il 22% in Sicilia.

In questa prospettiva, in Sicilia, il team Su.Pr.Eme. 2 di supporto all’Ispettorato Regionale del lavoro, composto da mediatori e mediatrici linguistico interculturali e operatori legali, ha dedicato rilevanza specifica ai gruppi di minori stranieri non accompagnati, presenti nelle province siciliane, negli insediamenti informali e nei centri di prima e seconda accoglienza.

Spesso, i minori intercettati, non hanno conoscenza dei diritti, fanno ingresso precoce nel mercato del lavoro, in condizioni irregolari, privi di garanzia, aumentando il rischio di abuso e sfruttamento.

Intercettare tempestivamente eventuali situazioni di vulnerabilità è fondamentale per garantire ai minori presenti sul territorio, una protezione adeguata, accesso ai servizi territoriali, attivando, insieme ai servizi competenti, dei percorsi di tutela adeguati e prevenire che condizioni di bisogno, isolamento territoriale e scarsa conoscenza dei propri diritti possano favorire situazioni di sfruttamento lavorativo.

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